Jannik Sinner avanza ai quarti dell'Australian Open 2026 con una vittoria in set consecutivi sul connazionale Luciano Darderi, 6-1, 6-3, 7-6(2). La partita è stata segnata dalla frustrazione di Darderi che ha portato a una violazione del codice e dalla rimozione da parte di Sinner di un fitness tracker vietato prima del match. Sinner attende ora il vincitore tra Ben Shelton e Casper Ruud.
Jannik Sinner, numero 2 del mondo e bicampione uscente, ha conquistato il posto ai quarti dell'Australian Open il 26 gennaio 2026 alla Margaret Court Arena di Melbourne. Affrontando il connazionale Luciano Darderi in un ottavo di finale tutto italiano, Sinner ha dominato 6-1, 6-3, 7-6(2), con 19 ace e l'81% di punti vinti sulla prima di servizio. Ha convertito 4 break su 8, mentre Darderi non ne ha sfruttato nessuno su 6, chiudendo con 46 vincenti contro 33 di Darderi e 16 errori non forzati in meno. La partita non è stata priva di dramma. Darderi, numero 25, ha lottato con la frustrazione fin da inizio, scagliando la racchetta dopo un errore nel secondo set e poi lanciando una palla di riserva fuori dallo stadio, guadagnando una violazione per condotta antisportiva. Ha urlato verso il suo box e ha semblato quasi mordere la palla per rabbia. La commentatrice Jo Durie ha notato: «E sta ribollendo di rabbia. Che si può fare? Dove si va?». Questo sfogo ha seguito un episodio di crampi di Darderi in un'intervista post-partita dopo aver battuto Karen Khachanov nel turno precedente. Prima del match, l'arbitro ha chiesto a Sinner di rimuovere il suo braccialetto WHOOP, un fitness tracker senza schermo che monitora frequenza cardiaca, recupero e stress – dispositivi vietati nei Grand Slam nonostante l'approvazione ATP per eventi regolari dal 2024. Sinner ha spiegato in conferenza stampa: «Sì, ci sono certi dati che vorremmo tracciare un po' in campo... Non è per il live, ma più per quello che vedi dopo la partita». Ha aggiunto: «Le regole sono regole, capisco e non lo userò più». Carlos Alcaraz aveva avuto lo stesso problema prima contro Tommy Paul: «Non puoi giocare con quello... Lo togli e continui». L'International Tennis Federation classifica i modelli WHOOP come approvati per analisi ma non per uso nei Grand Slam, scatenando dibattiti su benessere giocatori e accesso dati. Il cammino di Sinner includeva una vittoria estenuante al terzo turno su Eliot Spizzirri con 38-40°C, dove crampi totali hanno quasi interrotto la sua corsa. L'Extreme Heat Policy ha portato alla chiusura del tetto alla fine del terzo set, portando sollievo. L'allenatore Darren Cahill ha detto: «Jannik ha avuto un po' di fortuna quando hanno chiuso il tetto... è stata una delle tre o quattro migliori prestazioni che ho visto da lui». Il recupero è stato routinario, con 40 minuti di allenamento indoor, e Cahill ha negato di aver richiesto una sessione notturna nonostante l'offerta, affermazione contestata dal campione di doppio Jamie Murray: «Non ci credo... Non c'è modo che abbia passato quello e poi non volessero giocare il più tardi possibile». L'ex giocatore Steve Johnson ha criticato la regola del caldo come «folle» per interrompere a metà set. Sinner, estendendo la sua striscia vincente a Melbourne a 18 partite, ha riflettuto sulla sfida tattica contro un amico: «È stato molto molto difficile... Sono molto felice di averlo chiuso in 3 set». Punta al terzo titolo consecutivo, enfatizzando il recupero prima dei quarti.