Nell'ambito della controversia in corso sulle dichiarazioni di Jean-Luc Mélenchon accusate di antisemitismo, il Partito Socialista (PS) ha esortato i militanti de La France Insoumise (LFI) a dissociarsi da lui ed ha escluso alleanze al secondo turno delle elezioni municipali, intensificando le divisioni a sinistra a dieci giorni dal primo turno. Mélenchon denuncia la mossa come un vantaggio per l'estrema destra.
La faida tra La France Insoumise (LFI) e il Partito Socialista (PS) è esplosa il 4 marzo 2026, mentre la Francia si avvicinava al primo turno delle elezioni municipali. Questo fa seguito al comizio di Mélenchon a Lione il 26 febbraio —tenuto nel bel mezzo delle polemiche per la morte di un militante di estrema destra all'inizio di quel mese— in cui ha ironizzato sulla pronuncia del nome di Jeffrey Epstein, scatenando accuse diffuse di antisemitismo. Una successiva battuta sul nome dell'eurodeputato Raphaël Glucksmann a Perpignan ha ulteriormente alimentato le critiche. nnIn risposta, il bureau nazionale del PS ha approvato una risoluzione che invita i militanti LFI a distanziarsi localmente dalle 'caricature complottiste e dalle intollerabili dichiarazioni antisemite' di Mélenchon, che secondo il PS hanno 'profondamente e deliberatamente diviso la sinistra'. Il PS ha esplicitamente escluso accordi al secondo turno con LFI, citando la deriva della leadership del movimento. nnMélenchon ha replicato su X, definendo la posizione del PS un 'insopportabile ripudio della lotta antifascista' che imita le tattiche dell'estrema destra e regala vittorie alla destra e al Rassemblement National (RN) nelle città chiave. nnIl segretario generale del PS Pierre Jouvet ha dichiarato a Public Sénat: 'Non ho lezioni da imparare da un borghese sul suo divano, che fa dell'antisemitismo un'espressione comune in gran parte del suo discorso'. Ha definito Mélenchon 'il politico più odiato di questo paese', avvertendo di una marginalizzazione più ampia della sinistra. nnLa viceleader LFI Mathilde Panot ha risposto su France Inter, giudicando l'approccio del PS 'un errore storico' che lascia 'vincere l'estrema destra agli avversari che fanno il suo gioco'. nnQuesti scontri offuscano le prospettive di alleanze tra i turni cruciali in città come Toulouse e Marsiglia, dove il PS valuta ritiri contro il RN ma senza coordinamento con LFI. La frattura si innesta su una polarizzazione precedente derivante dalla posture antifascista di Mélenchon.