Procura di Veracruz ritira accusa di terrorismo contro il giornalista Rafael León

L'ufficio del procuratore generale dello Stato di Veracruz ha ritirato l'accusa di terrorismo contro il giornalista Rafael León Segovia, arrestato il 24 dicembre a Coatzacoalcos, ma lo ha rinviato a giudizio per occultamento e attacchi alle istituzioni di sicurezza pubblica. La decisione è arrivata dopo le critiche della presidente Claudia Sheinbaum, che ha messo in dubbio l'uso senza precedenti di tale accusa contro i giornalisti. Come misura cautelare, gli è stata imposta la detenzione domiciliare per un anno.

Rafael León Segovia, noto sui social media come Lafita León, è stato arrestato il 24 dicembre 2024 a Coatzacoalcos, Veracruz, da agenti della Polizia ministeriale in coordinamento con la Segreteria della Difesa Nazionale. L'arresto si basava su un ordine giudiziario derivante da un fascicolo d'indagine, che lo accusava inizialmente di terrorismo, occultamento per favoritismo e reati contro le istituzioni di sicurezza pubblica, ai sensi dell'articolo 311 del Codice Penale statale.

Il 30 dicembre, durante un'udienza davanti al giudice José Guadalupe Nucamendi Albores, l'accusa di terrorismo è stata ritirata per mancata conformità ai requisiti legali, ma è stato confermato il processo per le altre due imputazioni. La procura sostiene che il possesso e la diffusione di materiale audiovisivo da parte di León abbia favorito gruppi criminali e ostacolato le operazioni di sicurezza. La procuratrice generale dello Stato Lisbeth Jiménez Aguirre ha sottolineato che il caso è gestito nel rispetto della libertà di espressione e del giusto processo.

La presidente Claudia Sheinbaum, nella sua conferenza del 29 dicembre, ha espresso preoccupazione: «Non c'è mai stata un'accusa di terrorismo in Messico contro giornalisti.» Ha esortato a distinguere i veri reati dal lavoro giornalistico e ha richiesto spiegazioni alla procura.

Organizzazioni come Artículo 19 hanno condannato l'arresto come criminalizzazione del giornalismo: «Casi come questo creano un effetto chilling sul giornalismo, specialmente in contesti di violenza estrema.» León Segovia ha denunciato ritorsioni politiche: «Non c'è una sola prova che mi leghi ad atti criminali. Questa è persecuzione per ciò che pubblico a Coatzacoalcos.»

Questa misura cautelare di detenzione domiciliare per un anno mira a bilanciare il processo con i diritti dell'imputato, in mezzo alle tensioni sulla libertà di stampa in Messico.

Articoli correlati

Courtroom scene in Spain's Supreme Court with journalists testifying in the trial of Attorney General Álvaro García Ortiz, capturing a tense and dramatic legal proceeding.
Immagine generata dall'IA

Giornalisti testimoniano nel processo contro il procuratore generale spagnolo

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

Nella Corte Suprema spagnola, diversi giornalisti hanno testimoniato di aver appreso di un'e-mail riguardante la frode fiscale del fidanzato di Isabel Díaz Ayuso prima che Álvaro García Ortiz la ricevesse. Le testimonianze rafforzano la difesa del procuratore generale nel processo per rivelazione di segreti. La sessione dell'11 novembre 2025 ha presentato tensioni negli interrogatori.

A Tacloban court has convicted community journalist Frenchie Mae Cumpio and lay worker Mariel Domequil of terror financing after six years in preventive detention. The ruling, carrying sentences of 12 to 18 years, has drawn sharp criticism from press freedom advocates as an assault on journalism and human rights. Groups warn it exemplifies the misuse of anti-terrorism laws against government critics.

Riportato dall'IA

Raúl Meza Abonce, un uomo di 28 anni, ha riottenuto la libertà il 27 dicembre dopo quasi due mesi di detenzione per aver partecipato a una protesta a Morelia che chiedeva giustizia per l’omicidio del sindaco di Uruapan, Carlos Manzo Rodríguez. Sebbene ancora legato a procedimenti per sabotaggio e danni, le autorità hanno modificato le sue misure cautelari per permettergli di continuare il processo in libertà. Il caso evidenzia le tensioni sulla violenza e l’insicurezza nello stato.

Otto residenti della provincia di Las Tunas, a Cuba, potrebbero affrontare fino a nove anni di carcere per il reato di «propaganda contro l'ordine costituzionale», secondo un rapporto dell'ONG Cubalex. Le autorità li collegano al gruppo Cuba Primero e citano come prove interazioni sui social media e possesso di materiali relativi alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Gli imputati sono in detenzione preventiva da marzo e aprile 2024.

Riportato dall'IA

Víctor Manuel Álvarez Puga, marito di Inés Gómez Mont, è stato arrestato a Miami per irregolarità immigratorie, scatenando sforzi di estradizione dal Messico per accuse di riciclaggio di denaro e crimine organizzato. La presidente Claudia Sheinbaum ha confermato la spinta del governo per il suo ritorno per affrontare la giustizia. Un'udienza chiave è fissata per novembre.

A court convicted community journalist Frenchie Mae Cumpio and human rights worker Marielle Domequil of terror financing based on testimony from rebel returnees. The accused claim the P100,000 they provided was for communities displaced by militarization in Leyte and Samar, not for the New People’s Army. This case highlights the weaponization of anti-money laundering laws against activists amid the Philippines' gray list status with the FATF.

Riportato dall'IA

L'arresto di Diego Rivera Navarro, sindaco di Tequila, Jalisco, per presunti legami con il Cartello Jalisco Nuova Generazione (CJNG) ha scatenato uno scandalo politico che evidenzia l'infiltrazione della criminalità organizzata nei governi locali di Morena. Questa azione, parte dell'Operazione Enjambre lanciata a novembre 2024, segna la sesta detenzione di un sindaco Morena negli ultimi mesi. La presidente Claudia Sheinbaum ha negato una collusione sistemica, liquidando le critiche esterne come 'fantascienza', mentre il partito promette controlli più rigorosi sui candidati per le future elezioni.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta