Gli azionisti di Talgo hanno approvato la ristrutturazione finanziaria che permette al Governo basco, Sidenor e SEPI di assumere il controllo dell’azienda. L’accordo prevede l’uscita di Trilantic e l’ingresso di nuovi investitori baschi e statali. Il processo mira a stabilizzare l’azienda dopo due anni di incertezza.
Venerdì, in un’assemblea straordinaria degli azionisti tenuta a Madrid, gli azionisti di Talgo hanno approvato la nuova struttura di finanziamento dell’azienda con oltre il 97% dei voti. Questa decisione segna la fase finale dell’operazione di vendita avviata da Pegaso, il veicolo del fondo Trilantic, che sta cedendo la sua quota di maggioranza dopo più di due anni di complesse negoziazioni. nnIl consorzio basco, composto dal Governo basco tramite Finkatuz, dalla società siderurgica Sidenor e dalle fondazioni BBK e Vital (legate a Kutxabank), acquisterà il 29,7% del capitale per 156,67 milioni di euro a 4,25 euro per azione. SEPI entrerà con il 7,8% del capitale azionario. Juan Antonio Sánchez Corchero, presidente dell’associazione imprenditoriale alavese SEA, rappresenterà l’azienda statale nel nuovo consiglio di amministrazione, ridotto a otto membri, soddisfacendo la richiesta del leader PSE-EE Eneko Andueza per un amministratore basco. nnLe approvazioni includono un aumento di capitale tramite emissione di 10.588.235 nuove azioni per un importo nominale di 3,18 milioni di euro, nonché l’emissione di 300 obbligazioni convertibili per 30 milioni e 750 per 75 milioni. Inoltre, sarà formalizzato un contratto di finanziamento sindacato fino a 770 milioni di euro (650 milioni con garanzia parziale CESCE e 120 milioni revolving) e una linea di garanzie fino a 500 milioni con garanzia CESCE. nnIl presidente uscente Carlos Palacio Oriol ha difeso l’operazione: «L’approvazione e l’esecuzione di queste operazioni sono indispensabili per preservare il futuro della Società e del Gruppo Talgo. Inoltre, dimostrano l’impegno chiaro del consiglio di amministrazione nel proteggere i diversi gruppi di interesse: gli azionisti, che richiedono un quadro stabile e trasparente; i lavoratori, che necessitano di sicurezza del posto di lavoro e continuità; i clienti, che pretendono fiducia nella capacità della Società di adempiere ai suoi impegni; e i creditori, che necessitano di garanzie di sostenibilità finanziaria». nnIl processo è stato influenzato dall’incertezza azionaria, che ha deteriorato la posizione competitiva e finanziaria di Talgo. L’accordo preliminare è stato annunciato a febbraio 2025. Inoltre, il Governo ha respinto un’offerta di takeover ungherese a 5 euro per azione, contestata in tribunale da Pegaso. Il caso di imputazione contro il presidente di Sidenor, José Antonio Jainaga, per presunte vendite di acciaio per armi a Israele aggiunge complessità, in attesa di risoluzione giudiziaria. La sede legale sarà trasferita ad Álava, dove Talgo ha uno stabilimento, e tutte le procedure dovrebbero chiudersi prima della vigilia di Natale.