Maxime Saada, a capo di Canal+, ha annunciato domenica al Festival di Cannes che il gruppo non lavorerà più con i circa 600 professionisti del cinema che hanno firmato una petizione contro Vincent Bolloré.
La decisione fa seguito alla pubblicazione di una lettera aperta su Libération in cui si accusa l'azionista di maggioranza di Canal+, Vincent Bolloré, di perseguire un progetto di civiltà reazionario. Saada ha descritto la petizione come un'ingiustizia nei confronti dei team del canale, che a suo dire difendono l'indipendenza editoriale e la diversità.
"Non ho alcun desiderio di lavorare con persone che ci definiscono cripto-fascisti", ha dichiarato a margine del festival. Ha inoltre ribadito il sostegno di Canal+ al CNC e a Mediawan, sottolineando al contempo la necessità di maggiori investimenti nel cinema francese.
Tra i firmatari figurano Juliette Binoche, Raymond Depardon e Adèle Haenel. Il collettivo "Zapper Bolloré" aveva denunciato la crescente influenza dell'estrema destra nel settore attraverso Bolloré.