Il candidato di destra alla carica di sindaco di Lione, Jean-Michel Aulas, ha perso la causa per diffamazione contro i giornalisti di Rue89Lyon martedì 20 gennaio. Il tribunale ha stabilito che la loro inchiesta sull'investimento della sua holding familiare non era diffamatoria. Questa sentenza arriva in mezzo a una crescente giudiziarizzazione della campagna elettorale municipale del 2026.
Jean-Michel Aulas, imprenditore e candidato di destra alla carica di sindaco di Lione nelle elezioni municipali del 2026, ha subito un rovescio giudiziario il 20 gennaio. Aveva querelato due giornalisti di Rue89Lyon per diffamazione a causa di un articolo pubblicato nell'ottobre 2023. Titolo «Les Aulas s’envolent en jet privé dans les paradis fiscaux», il pezzo ha rivelato un investimento di un milione di euro della sua holding familiare Holnest in un aeroporto per jet privati di lusso in Florida. L'inchiesta si è basata sui documenti OpenLux resi pubblici da Le Monde nel febbraio 2021, che dettagliavano una complessa struttura finanziaria coinvolgente una società offshore in Delaware, stato Usa noto per il suo regime fiscale favorevole. I giudici della sesta sezione stampa del tribunale correzionale di Lione hanno sentenziato che le affermazioni dell'articolo «non contengono accuse diffamatorie». I giornalisti sono stati assolti e Aulas condannato a rimborsare a Rue89Lyon 3.369 euro di spese legali. La richiesta di sanzioni per procedimento abusivo è stata respinta. Questa decisione si colloca in un contesto di crescenti contenziosi legali nella campagna di Lione. Il sindaco uscente Grégory Doucet ha sporto anch'egli querela per diffamazione contro una rivista. Aulas, figura di spicco negli affari inclusa la sua ruolo all'Olympique Lyonnais, punta a succedere all'ecologista Doucet nel voto di marzo 2026.