Corte Suprema del Messico manca un voto per allentare il limite di possesso di marijuana

La Corte Suprema del Messico (SCJN) è rimasta a un voto dal dichiarare incostituzionale il limite di 5 grammi per il possesso di marijuana previsto dalla Legge generale della salute. Sebbene cinque giudici abbiano sostenuto la proposta, non sono stati raggiunti i sei voti necessari per una sentenza generale. La decisione si applica solo a un caso individuale riguardante una persona fermata a Ciudad Juárez con 14 grammi.

La Corte Suprema di Giustizia del Messico (SCJN) ha esaminato la costituzionalità di una parte dell'articolo 478 della Legge generale della salute, che esclude il possesso di cannabis dall'illecito penale solo per quantità pari o inferiori a 5 grammi. La discussione scaturiva da un amparo individuale presentato da una persona senzatetto fermata il 7 febbraio 2021 a Ciudad Juárez, Chihuahua. Questa persona aveva con sé 14 grammi di marijuana, 9 grammi oltre il limite legale, ed è stata accusata di narcomenudeo. Su proposta del giudice Giovanni Figueroa, la maggioranza ha votato per eliminare il limite rigido in questo caso specifico. Hanno istruito il giudice a valutare circostanze oggettive come tempo, luogo, modo e quantità, nonché soggettive come la farmacodipendenza o il contesto personale, per determinare se la marijuana fosse per uso personale. La sentenza si basa sulla tutela di diritti come il libero sviluppo della personalità, la privacy e la salute individuale, senza che il limite protegga un interesse giuridico rilevante. Tuttavia, non è stata raggiunta una dichiarazione generale di incostituzionalità, mancando un voto sui sei richiesti. Contrarie sono state le giudici Estela Ríos, Sara Irene Herrerías, Lenia Batres e Yasmín Esquivel. La giudice Ríos ha sostenuto che il diritto al libero sviluppo non è assoluto e che la dipendenza colpisce intere famiglie. La giudice Herrerías ha criticato che eliminare il limite creerebbe insicurezza giuridica e rischi di corruzione, senza ancorare la teoria alla pratica. Hanno votato a favore il presidente della Corte Hugo Aguilar, Loretta Ortiz, Arístides Guerrero e Irving Espinosa, insieme al relatore Figueroa. Questa risoluzione non depenalizza il possesso di cannabis in generale, ma si applica solo al caso individuale, evitando un'eccessiva discrezionalità nelle sentenze future.

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