Con la Coppa del mondo di ski cross a metà percorso, gli atleti spingono forte a Val di Fassa, ultima tappa prima delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Leader come Reece Howden giurano di non trattenersi, sottolineando l'impegno totale in ogni gara. L'evento promette un tracciato impegnativo familiare ai concorrenti italiani.
La stagione di Coppa del mondo FIS di ski cross ha raggiunto il giro di boa, lasciando gli atleti fisicamente prosciugati ma più determinati che mai. La settimana è iniziata con l'annuncio degli iscritti ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, alzando la posta mentre i concorrenti si dirigono a Val di Fassa in Italia per le ultime gare pre-olimpiche. Il leader canadese Reece Howden, a caccia del quarto Crystal Globe, ha trionfato di recente nella finale del 24 gennaio a Veysonnaz dopo un secondo posto il giorno prima davanti al francese Youri Duplessis-Kergomard. Howden sottolinea l'importanza di mantenere il picco di forma ora. «L'errore più grande che la gente può fare è cercare di risparmiare qualcosa per i Giochi», ha detto. «La cosa migliore per i Giochi è arrivare a tutta birra, continuare a sciare veloce e restare lì, ed è il piano.» Duplessis-Kergomard, 29 anni e terzo in classifica, ha guadagnato un posto nel roster olimpico francese insieme a Evan Klufts, Melvin Tchiknavorian e Terence Tchiknavorian. Si concentra sul presente durante le gare: «Una volta in gara, si tratta davvero del momento presente, non del futuro né del passato. L'obiettivo è dare tutto nell'istante e mantenere pieno impegno, perché il modo migliore per sbagliare è proprio trattenersi.» Marielle Thompson, quattro volte vincitrice del Crystal Globe canadese, ha debuttato in stagione a Veysonnaz dopo un infortunio al ginocchio e ha conquistato il podio. La 33enne, vincitrice qui la scorsa stagione, mira a restare pronta: «Non avevo altro obiettivo che gareggiare quando mi sentivo pronta e il ginocchio andava bene. Il mio approccio resta lo stesso, essere il più preparata possibile con gli allenamenti e assicurarmi che il corpo si senta forte e pronto.» Il tracciato di Val di Fassa, lungo 1.100 metri con dislivello di 160 metri, presenta salti fino a 30 metri e sezioni oltre i 100 km/h, che mettono alla prova potenza e precisione sulla pista Park Monzoni, campo di allenamento della nazionale italiana. Le favorite locali Jole Galli e Simone Deromedis si attendono una sfida dura. Galli, campionessa italiana in carica, ha vinto qui la sua prima Coppa del mondo l'anno scorso e si aspetta «sorpassi interessanti». Deromedis, 25 anni e seconda overall, ha corso 13 volte in Italia senza vittoria casalinga ma apprezza il tifo: «Gareggiare in Italia è sempre bello, soprattutto qui dove mi sento davvero a casa. Il vantaggio maggiore sarà il buon cibo casalingo e il pubblico che tifa.» Le gare sono in programma il 30 e 31 gennaio.