Il Consiglio Nazionale della Giustizia ha ordinato al Tribunale di Giustizia del Minas Gerais e al giudice Magid Nauef Láuar di fornire spiegazioni entro cinque giorni riguardo alla decisione che ha assolto un uomo di 35 anni accusato di stupro su minore vulnerabile ai danni di una bambina di 12 anni nel 2024. L'assoluzione, emessa dalla 9ª Camera Penale Specializzata del TJMG, ha suscitato forti polemiche e critiche da parte di politici ed esperti. La Procura del Minas Gerais intende appellarsi alla sentenza.
L'11 febbraio 2026, la 9ª Camera Penale Specializzata del Tribunale di Giustizia del Minas Gerais (TJMG) ha assolto, a maggioranza di voti, un uomo di 35 anni accusato di stupro su vulnerabile per aver avuto rapporti sessuali con una bambina di 12 anni nel 2024. L'imputato e la vittima convivevano maritalmente e avevano una figlia. In primo grado, era stato condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione in regime chiuso, e la madre della bambina rispondeva in libertà per presunta complicità. Il relatore, il giudice Magid Nauef Láuar, ha sostenuto che, sebbene il comportamento rientri formalmente nel reato di stupro su vulnerabile —definito dalla legge come atto libidinoso con minore sotto i 14 anni, punibile con 8-15 anni di carcere indipendentemente dal consenso—, non vi era tipicità materiale nelle circostanze. Ha applicato la tecnica della 'distinzione' per discostarsi dalla giurisprudenza del Superiore Tribunale di Giustizia (STJ), che qualifica tali unioni come violenza. Nel suo voto, Láuar ha descritto le parti come 'due giovani amanti' e ha evidenziato la consolidazione di un 'vincolo affettivo e familiare' con sostegno familiare, senza coercizione o sfruttamento. 'La presunzione assoluta di violenza può essere superata eccezionalmente quando si prova che la relazione era consenziente, stabile, con sostegno familiare e ha generato un nucleo familiare', ha stabilito la tesi adottata dal tribunale. Il giudice Walner Barbosa Milward de Azevedo si è unito al voto, formando la maggioranza. In dissenso, la giudice Kárin Emmerich ha criticato le motivazioni come riproduzione di un 'schema comportamentale tipicamente patriarcale e sessista', enfatizzando che i minori sotto i 14 anni meritano protezione assoluta e che la politica penale brasiliana non tollera l'iniziazione sessuale prematura da parte di adulti. La decisione ha provocato forti reazioni sui social media il 20 febbraio 2026. La deputata federale Erika Hilton (PSol-SP) e il Ministero delle Donne si sono rivolti al Consiglio Nazionale della Giustizia (CNJ). Il 21, il correggitore nazionale, ministro Mauro Campbell Marques, ha aperto un procedimento riservato e ha convocato il TJMG e Láuar per informazioni entro cinque giorni, affermando che la notizia 'indica l'occorrenza di fatti da chiarire adeguatamente'. Il TJMG ha dichiarato che il giudice non può commentare per segreto giudiziario e appello pendente. Negli atti, la vittima ha riferito coinvolgimenti precedenti con adulti più anziani, confermati dalla madre, e ha descritto l'imputato come 'marito', con sostegno familiare. Luciana Temer, dell'Istituto Liberta, ha evidenziato che la legge adotta un criterio oggettivo per proteggere i vulnerabili, senza relativizzazioni soggettive. La Procura del Minas Gerais intende appellarsi.