In una decisione finale del 26 dicembre, la FIFA ha respinto l'appello della Nigeria che contestava l'eleggibilità dei giocatori della RD Congo nel playoff qualificatorio per i Mondiali 2026, confermando la vittoria ai rigori della RD Congo e l'avanzamento ai playoff intercontinentali. Questo segue un rigetto iniziale riportato in precedenza, ponendo fine alle speranze di qualificazione della Nigeria.
Partendo dalla protesta della Nigeria Football Federation (NFF) presentata il 16 dicembre — che accusava fino a nove giocatori della RD Congo di aver violato le regole sulla doppia nazionalità —, la FIFA ha respinto l'appello per mancanza di prove sufficienti. Un esempio chiave è stato Aaron Wan-Bissaka del Manchester United, passato dalle giovanili inglesi alla RD Congo nel 2024 e in regola con i criteri FIFA, non avendo mai giocato per la nazionale maggiore inglese.
Il playoff del 16 novembre a Rabat è terminato 1-1 (Victor Osimhen per la Nigeria, Cédric Bakambu per la RD Congo), con la RD Congo vittoriosa 4-3 ai rigori. La FIFA ha confermato che tutti i giocatori erano regolarmente tesserati secondo i suoi statuti e le regole CAF, privilegiando l'eleggibilità internazionale sulle leggi nazionali.
La RD Congo punta ora a posti al Mondiale tramite playoff intercontinentali per il torneo a 48 squadre. La Nigeria, assente dal 2018 dopo sei partecipazioni precedenti, si concentra sulla ricostruzione per la Coppa d'Africa 2025 in mezzo alla delusione dei tifosi. Il caso evidenzia gli standard probatori della FIFA nelle controversie e le tendenze di reclutamento della diaspora nelle squadre africane.