Nuovo status fiscale per rilanciare investimenti in affitti nuovi

Il governo francese introduce un nuovo strumento fiscale, chiamato «Jeanbrun» o «status di locatore privato», per incentivare gli investimenti in alloggi in affitto nuovi e vecchi. Annunciato come parte della legge di bilancio 2026, sostituisce il regime Pinel e mira a ridurre le tasse tramite ammortamento annuale. Nel frattempo, il primo ministro Sébastien Lecornu fissa l'ambizioso obiettivo di costruire 2 milioni di case entro il 2030.

Il 23 gennaio 2026, durante una visita a Seine-Saint-Denis, il primo ministro Sébastien Lecornu ha svelato un ambizioso piano di rilancio dell'edilizia abitativa in mezzo alla crisi del settore. Si è impegnato a costruire «2 milioni di case entro il 2030», ovvero «400.000 all'anno», un obiettivo che definisce «colossale». «Non ho dubbi che saremo osservati per la nostra capacità collettiva, insieme al settore, di riuscire e consegnare 2 milioni di case entro il 2030», ha dichiarato in un punto stampa a Rosny-sous-Bois. Descritto come «uno dei piani più radicali degli ultimi dieci anni nella sua filosofia», mira a incrementare massicciamente costruzioni e ristrutturazioni. Lecornu chiede maggiore flessibilità: «Non dobbiamo disturbare i francesi» e rifiuta di opporre «sociale al privato» o «rurale all'urbano». L'approccio si ispira alla ricostruzione di Notre-Dame e alla metodologia olimpica. Una leva chiave è il nuovo strumento di investimento locativo, forse intitolato al ministro dell'Edilizia Vincent Jeanbrun, che sostituisce il regime Pinel terminato a fine 2024. Questo «status di locatore privato» consente un ammortamento fiscale annuale equivalente a una frazione del valore dell'immobile, simile al LMNP (affitto ammobiliato non professionale). Ripristina l'attrattiva fiscale per le nuove costruzioni, meno per quelle esistenti, ed elimina l'imposta sugli affitti. «Lo strumento si allinea a ciò che ha fatto la forza e il successo dell'affitto ammobiliato non professionale», nota un esperto. Secondo il ministro dell'Edilizia, ciò permetterà quasi 50.000 case aggiuntive all'anno e genererà oltre 500 milioni di euro in entrate fiscali. Include un sostegno finanziario senza precedenti per i locatori sociali, mobilita il risparmio francese e stabilisce una tempistica per semplificare i progetti con le autorità locali.

Articoli correlati

French PM Sébastien Lecornu announces 2026 budget concessions at press conference, featuring key measures like bonus increases and scrapped tax reforms.
Immagine generata dall'IA

Sébastien Lecornu svela concessioni per il bilancio 2026

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato diverse misure venerdì sera per emendare il progetto di bilancio 2026, sperando di raggiungere un compromesso con i partiti di opposizione ed evitare la censura. Gli annunci principali includono un aumento del bonus attività e l'abbandono di riforme fiscali impopolari. Si è dato tempo fino a martedì per finalizzare un accordo, senza specificare se userà l'articolo 49.3 o ordinanze.

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato un piano di rilancio dell'edilizia abitativa mirato a costruire 2 milioni di abitazioni entro il 2030, ovvero 400.000 all'anno. Questo segna un cambio dottrinale dopo tre anni di inattività in mezzo alla crisi abitativa francese. L'annuncio è arrivato da Rosny-sous-Bois, in Seine-Saint-Denis, evidenziando l'urgenza della questione per i cittadini francesi.

Riportato dall'IA

La legge finanziaria francese per il 2026 si conclude con un compromesso fragile, criticato come un elenco di rinunce in mezzo a sfide demografiche e climatiche e un debito insostenibile. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato il 16 gennaio un accordo deludente, in cui ogni partito rivendica piccole vittorie in mezzo a una frustrazione diffusa.

Il 13 gennaio 2026, l'Assemblea Nazionale francese ha ripreso l'esame del progetto di legge di finanza per il 2026, dopo il fallimento di un accordo nella commissione parlamentare mista a dicembre. Il ministro dell'Economia Roland Lescure ha assicurato ai deputati che il testo è «a portata di mano», esortando a un ultimo sforzo per un compromesso. Tuttavia, pochi parlamentari credono che possa passare senza invocare l'articolo 49.3 o usare ordinanze.

Riportato dall'IA

A partire dal 1 gennaio 2026, la Francia attua una serie di misure che impattano su finanze personali, alloggi, trasporti e ambiente, in assenza di un bilancio statale approvato. Le principali regolazioni includono un aumento dello 0,9% delle pensioni base, la sospensione del programma MaPrimeRénov’ e rincari per gas e pacchi postali.

Dopo tre mesi di tese negoziazioni, il primo ministro Sébastien Lecornu ha approvato il bilancio 2026 concedendo diversi punti ai socialisti, inclusa la sospensione della riforma delle pensioni del 2023. Questa adozione, ottenuta tramite l'articolo 49.3, evita una tassa controversa ma solleva preoccupazioni economiche per i francesi. Le concessioni costeranno alle imprese e all'economia del paese.

Riportato dall'IA

La commissione finanze dell'Assemblea Nazionale ha respinto lunedì 20 ottobre la tassa Zucman sui patrimoni molto elevati, proposta dalla sinistra. I deputati della coalizione di governo e del Rassemblement National hanno votato contro questo emendamento, che mirava a imporre un minimo del 2% sui patrimoni superiori a 100 milioni di euro. Il dibattito continuerà nell'emiciclo a partire da venerdì.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta