Il primo ministro Sébastien Lecornu ha chiesto al ministro dell'Interno di studiare l'organizzazione di elezioni legislative anticipate nelle date delle elezioni municipali, il 15 e 22 marzo 2026, in vista di una possibile censura del governo. Ciò segue mozioni di censura presentate dal Rassemblement National e La France Insoumise contro il trattato Mercosur, nonostante l'opposizione della Francia all'accordo. Emmanuel Macron e Lecornu stanno considerando lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale se il governo cadrà.
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha istruito il ministro dell'Interno Laurent Nuñez a preparare possibili elezioni legislative anticipate coincidenti con le elezioni municipali programmate per il 15 e 22 marzo 2026. Questa decisione, riportata da AFP e Le Monde il 9 gennaio 2026, arriva dopo mozioni di censura depositate dal Rassemblement National (RN) e La France Insoumise (LFI), volte a far cadere il governo in reazione all'adozione dell'accordo di libero scambio Mercosur da parte degli Stati membri UE. La Francia ha annunciato che voterà contro questo accordo, come confermato da Emmanuel Macron, che ha criticato il testo per non giustificare l'esposizione di settori agricoli sensibili. Le mozioni saranno discusse nell'Assemblea Nazionale tra il 13 e il 14 gennaio. In caso di successo, il governo cadrebbe, portando allo scioglimento dell'Assemblea, una decisione che spetta al Presidente della Repubblica. Secondo fonti governative, Macron e Lecornu sono allineati su questa opzione. Sébastien Lecornu ha criticato su X le «posture partitiche ciniche» di RN e LFI, accusando le mozioni di ritardare le già bloccate discussioni sul bilancio. «La Francia ha una posizione chiara su Mercosur: voteremo contro, nessuna sorpresa», ha scritto, notando che queste azioni indeboliscono la voce della Francia all'estero. Da parte sua, il leader LFI Jean-Luc Mélenchon ha dichiarato: «Non temiamo le elezioni», invitando il governo a sciogliersi se necessario. Questa situazione si svolge in mezzo allo stallo sul bilancio 2026 in corso. Il bilancio non essendo stato adottato entro fine 2025, è stata approvata una legge speciale per garantire la continuità dei servizi pubblici. I dibattiti nella commissione Bilancio hanno respinto la sezione entrate, rendendo improbabile un compromesso. L'esecutivo sta ora considerando di invocare l'articolo 49.3 per forzare l'adozione, esplorando ordinanze, sebbene ciò sia contestato dall'opposizione come una «forfaitura democratica». La strategia di Lecornu mira a compattare le file del partito di fronte ai rischi di elezioni anticipate, specialmente in un panorama parlamentare frammentato dove socialisti e Repubblicani esitano a sostenere le censure.