Il governo di Javier Milei si accinge a riformare la Legge sull'Intelligence Nazionale tramite un decreto di necessità e urgenza, concedendo alla SIDE poteri più ampi, inclusa la capacità di detenere persone. Figure dell'opposizione avvertono di minacce alla democrazia e di un possibile stato di polizia. Il DNU è previsto per la pubblicazione il 2 gennaio 2026.
Il presidente Javier Milei sta spingendo una riforma completa del Sistema Nazionale di Intelligence attraverso il DNU 941/25, che è trapelato e sarà pubblicato venerdì 2 gennaio 2026 sulla Gazzetta Ufficiale. La misura modifica la legge 25.520, stabilendo la Segreteria di Intelligence di Stato (SIDE) come organo principale e consentendo al suo personale di apprehendere individui durante attività di intelligence, assistenza giudiziaria o reati in flagranza di delito, con notifica immediata alle forze di sicurezza.
Tutte le attività di intelligence sono dichiarate segrete per minimizzare i rischi strategici nazionali. Vengono create nuove strutture, come l'Agenzia Nazionale di Controintelligence (ex Agenzia di Sicurezza) e l'Agenzia Federale di Cyberintelligence (che sostituisce quella di Cybersecurity). Quest'ultima si separa dalla cybersecurity, che passa all'ufficio del Capo di Gabinetto sotto Manuel Adorni, influenzato da Karina Milei, mentre la cyberintelligence resta sotto la SIDE, controllata dal consigliere Santiago Caputo.
Il decreto elimina la Direzione Nazionale di Intelligence Militare Strategica, trasferendone le funzioni allo Stato Maggiore Riunito, e abilita il supporto delle Forze Armate e della polizia all'intelligence senza sovrapposizioni. Fonti governative difendono la riforma come una modernizzazione che integra il sistema nello Stato, lo separa dalle funzioni poliziesche e lo adatta alle minacce contemporanee come spionaggio e interferenze straniere.
L'opposizione reagisce con forza. Il deputato Esteban Paulón ha definito il DNU «un duro colpo alla nostra democrazia», avvertendo che sorveglierà attivisti, oppositori e giornalisti. Jorge Taiana lo vede come un'espansione di funzioni che limiterà i diritti e perseguiterà i dissidenti. Agustín Rossi ha avvertito di militarizzazione e perdita di controllo da parte del Ministro della Difesa, chiedendo al Congresso di respingere il decreto.
Il DNU deve essere esaminato dalla Commissione Permanente del Congresso entro dieci giorni lavorativi.