Partendo dalla riunione di gabinetto del 22 dicembre a Olivos dove queste sono state prioritarie, il governo di Javier Milei ottiene l’approvazione del bilancio 2026 e vara la legge sull’innocenza fiscale. Queste tappe garantiscono la disciplina fiscale in mezzo alle richieste del FMI ma affrontano critiche per gli impatti su gruppi vulnerabili come disabili e dipendenti pubblici. Gli analisti elogiano i guadagni macroeconomici pur ammonendo sui costi sociali per il 2026.
L’approvazione del bilancio 2026, richiesta da creditori come FMI e Tesoro USA, fornisce 'sicurezza legale e politica'. Segue le elezioni di midterm del 26 ottobre, posizionando La Libertad Avanza come maggiore minoranza alla Camera bassa dal 10 dicembre, con sostegno dei governatori al Senato. La legge consente prestiti in valuta estera sotto legge estera per coprire scadenze, con riserve vicine a 15 miliardi US$.
La legge sull’innocenza fiscale, guidata dal deputato José Luis Espert, alza le soglie per evasione fiscale semplice a 100 milioni di pesos (68.000 US$) e aggravata a 1 miliardo di pesos (680.000 US$), permettendo depositi di 'dollari sotto il materasso' non dichiarati senza controllo sull’origine — anche da fonti illecite. Il ministro dell’Economia offre Banco Nación per le raccolte, mescolando ruolo statale con obiettivi libertari.
Fundación Pensar (think tank PRO) applaude la stabilizzazione: l’inflazione è scesa dal 211% nel 2023 al 26%, con meno intervento statale e maggiore apertura. Tuttavia, sottolinea che la stabilità macro necessita equilibrio sociale, coordinamento con le province, ripresa dei lavori pubblici e priorità in sanità/istruzione. Crescita attesa nel 2026, ma il potere d’acquisto dei pensionati/disabili resta indietro.
L’aiuto per la disabilità si inasprisce con la chiusura dell’Agenzia Nazionale per la Disabilità (ANDIS), annunciata il 30 dicembre da Manuel Adorni, trasferita al Ministero della Salute dopo scandali di corruzione. Aiuti congelati, legge di emergenza bocciata nonostante il Congresso. Oltre 60.000 posti pubblici tagliati dall’inizio, riducendo spese per sanità/istruzione.
Il blocco di governo punta a sessioni straordinarie a febbraio 2026 per riforma del lavoro e legge sui ghiacciai. Il sentimento pubblico mescola speranza con stanchezza da austerità.