Il Senato argentino si riunirà questo venerdì per approvare il bilancio 2026, con sostegno assicurato per l'approvazione generale ma resistenza all'articolo 30, che elimina gli obiettivi di finanziamento per istruzione e scienza. Il partito di governo punta a farlo passare invariato dopo l'approvazione alla camera bassa, negoziando con gli alleati per proteggere le disposizioni controverse. Il governo di Javier Milei considera questa legge essenziale per la sua roadmap fiscale e come segnale ai mercati internazionali.
Il Senato argentino ha convocato una sessione straordinaria per questo venerdì, 26 dicembre 2025, a partire da mezzogiorno, principalmente per approvare il bilancio 2026. Questa legge, centrale per il governo di Javier Milei, ha ottenuto l'approvazione generale nella Camera dei Deputati senza modifiche sostanziali, e il partito di governo La Libertad Avanza (LLA) cerca di replicare quel risultato nella camera alta per evitare che il disegno di legge torni alla camera bassa.
La tensione si concentra sull'articolo 30, che revoca gli impegni legali di finanziamento: elimina l'obiettivo del 6% del PIL per l'istruzione stabilito dalla Legge sull'Istruzione Nazionale, l'aumento progressivo all'1% del PIL per scienza e tecnologia entro il 2032 ai sensi della Legge sul Finanziamento del Sistema Nazionale di Scienza, Tecnologia e Innovazione, e l'allocazione dello 0,2% della spesa corrente in istruzione per la formazione tecnico-professionale. Questi cambiamenti legherebbero il finanziamento delle università nazionali, Conicet e scuole tecniche unicamente a decisioni annuali dell'esecutivo, senza obblighi legali.
Sebbene LLA conti 21 senatori propri e alleati, aggiungendo il sostegno dei radicali, PRO e blocchi provinciali per superare le 37 voti necessari, vi sono resistenze interne. Quattro dei cinque senatori di Convicción Federal voteranno sì per l'approvazione generale ma rifiuteranno l'articolo 30, così come radicali come Maximiliano Abad, Flavio Fama e Daniel Kroneberger. Il partito di governo, guidato da figure come Patricia Bullrich, sta negoziando contro il tempo e inviando funzionari chiave al Senato per garantire la protezione delle disposizioni.
Il bilancio prevede una crescita del PIL del 5%, un'inflazione annua del 10,1% e un dollaro ufficiale a 1.423 $ entro dicembre 2026, cifre considerate ottimistiche. Il suo passaggio abiliterebbe operazioni di finanziamento e ristrutturazione del debito, apprezzate dal ministro Luis Caputo in vista delle scadenze esterne. In caso di modifiche, il presidente Milei prevede di estendere le sessioni straordinarie alla prima settimana di gennaio. La sessione affronterà anche l'iniziativa Innocenza Fiscale per l'amnistia dei dollari informali, ma l'attenzione resta sul bilancio come segnale politico al FMI e ai mercati.