Il tabellone principale del primo Philippine Women’s Open, evento WTA 125, inizia il 26 gennaio al Rizal Memorial Sports Complex a Manila. La miglior filippina Alex Eala, seconda testa di serie e classificata No. 49, affronta la russa Alina Charaeva nel turno dei 32 alle 19:00 sul campo centrale. È la prima volta che le Filippine ospitano un torneo WTA 125, con diverse giocatrici locali in mezzo a grandi aspettative.
Il Philippine Women’s Open 2026 si lancia come evento storico per il tennis filippino, offrendo alla vincitrice 125 punti WTA e 15.500 dollari di montepremi. Tenuto al rinnovato Rizal Memorial Tennis Center, il torneo attira talenti internazionali e celebra stelle locali come la 20enne Alex Eala, che lasciò il paese a 12 anni per allenarsi alla Rafael Nadal Academy in Spagna. Eala, prima filippina nella top 50 WTA, è la protagonista contro Alina Charaeva, n. 142, nel loro secondo incontro in carriera. Charaeva sconfisse in precedenza Eala 6-3, 6-3 in un evento ITF in Spagna nel 2020, e vanta sei titoli ITF più una finale WTA 125 a Huzhou, in Cina, l’anno scorso. Eala ha espresso eccitazione per giocare in casa per la prima volta da professionista, otto anni dopo l’ultimo match locale. «Sono qui. Sono a casa. Il fatto di avere un torneo in casa mi rende molto felice e orgogliosa», ha detto. Riconoscendo la sfida, ha aggiunto: «Sì, l’ho incontrata. È una persona molto gentile e una grande giocatrice. Andrò lì e ho fatto tutto il possibile per prepararmi al meglio. Darò il massimo». Eala ha enfatizzato il suo approccio partita per partita: «Anche se è in casa, la mia mentalità non cambia in quel senso. La prendo partita per partita. Farò di tutto per vincere la prima. Ma se non succede, è così. È il tennis. Non si vince sempre». Altre tre filippine nel tabellone principale: Elizabeth Abarquez contro la giapponese Mai Hontama (n. 244), veterana dell’Australian Open 2024; Kaye Ann Emana, wildcard MVP UAAP, contro la russa Tatiana Prozorova (n. 173), con sette titoli ITF; e Tennielle Madis contro la thailandese Mananchaya Sawangkaew (n. 197), finalista WTA 125 a Mumbai l’anno scorso. Eala ha evidenziato il valore dell’evento per lo sviluppo locale: «Prima da juniores non c’erano tornei così in casa. Fortunatamente ora sono esposte a questo livello e competizione. La WTA porta una vibe diversa per il professionismo, l’esperienza e il tipo di giocatrici». Ad aumentare l’entusiasmo, la Philippine Sports Commission ha svelato un murales fuori dal venue con Eala accanto a icone come Manny Pacquiao e Hidilyn Diaz. «Mi sento molto lusingata, specialmente accanto a tanti grandi nomi», ha detto Eala. «Ma è difficile pensare al lascito e a quale voglio lasciare perché ho solo 20 anni. Ho molti anni davanti. E tanto da imparare. Faccio del mio meglio e spero di ispirare la gente in modo positivo». Il torneo, con prima testa di serie la tedesca Tatjana Maria (n. 42), promette di elevare il tennis nelle Filippine.