I Boston Celtics hanno rafforzato il loro frontcourt scambiando la guardia Anfernee Simons con i Chicago Bulls per il centro Nikola Vučević prima della trade deadline NBA 2026. L'affare aiuta Boston a risolvere problemi di profondità riducendo il salario per alleggerire gli oneri della luxury tax. I giocatori dei Bulls hanno elogiato Vučević come professionista supremo in reazioni emotive post-trade.
Con la trade deadline NBA del 5 febbraio 2026 in avvicinamento, i Boston Celtics hanno fatto una mossa strategica per aggiornare il loro frontcourt, acquisendo il centro 35enne Nikola Vučević dai Chicago Bulls in cambio della guardia Anfernee Simons e di una scelta al secondo giro del 2026. Lo scambio, riportato il 3 febbraio, fa risparmiare a Boston circa 6 milioni di dollari in salario, posizionando la squadra sotto il primo apron della luxury tax ed evitando oltre 20 milioni di dollari in penali. Con un record di 31-18, i Celtics mirano a intensificare la loro corsa ai playoff, potenzialmente senza Jayson Tatum, che si sta riprendendo da una rottura del tendine d'Achille. Vučević, due volte All-Star con medie in carriera di 17.2 punti e 10.4 rimbalzi, porta versatilità come tiratore e passatore. L'allenatore dei Chicago Bulls Billy Donovan ha lodato la sua adattabilità: «Si è sempre adattato... Era sempre disponibile, ha giocato tante partite... È quel tipo di professionista.» La guardia Coby White lo ha definito un «ultimate pro» con versatilità dentro e fuori, mentre Ayo Dosunmu ha evidenziato la sua presenza esperta: «Con Vuc ottieni un grande veterano con esperienza, un All-Star che sa tirare, passare e conosce il gioco.» Per i Bulls, lo scambio segnala una ricostruzione del roster, separandosi da Vučević insieme a Kevin Huerter in un deal a tre squadre che invia Jaden Ivey e Mike Conley a Chicago. I Celtics 31-18, in cima alla Eastern Conference, vedono Vučević come un'aggiunta chiave per un'altra corsa profonda ai playoff, completando Neemias Queta e Luka Garza. Questa mossa riflette l'attività più ampia della deadline, inclusi lo scambio di James Harden ai Cavaliers e il trasferimento di Jaren Jackson Jr. ai Jazz, rimodellando il panorama dei contendenti.