Si attende che la Formula 1 annunci entro 48 ore se annullare i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita in programma per aprile, a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. La decisione segue una scadenza di 10 giorni fissata dopo i colloqui al Gran Premio d'Australia, spinta dalle difficoltà logistiche legate alla guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Entrambe le gare rischiano di essere cancellate, creando una pausa di sei settimane nel calendario 2026.
F1 a rischio cancellazione gare mediorientali La gestione della Formula 1 è pronta a decidere definitivamente sul destino del Gran Premio di Bahrain del 12 aprile e del successivo Gran Premio d'Arabia Saudita a Jeddah, mentre le ostilità regionali si intensificano. In seguito alle discussioni al Gran Premio d'Australia dello scorso fine settimana, la F1 ha fissato una scadenza di 10 giorni per la decisione, influenzata principalmente dalla logistica delle spedizioni verso il Golfo in mezzo alla guerra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Le due gare sono legate logisticamente, rendendo difficile tenerne una senza l'altra, sebbene vi fosse un certo ottimismo sul salvare l'evento di Jeddah. Parte del carico delle squadre e della Pirelli è ancora in Bahrain dai test prestagionali, ma spedizioni aggiuntive devono partire a breve per la data del 12 aprile. Il personale dovrebbe spostarsi dal Bahrain all'Arabia Saudita per gestire la cosa, complicando ulteriormente la situazione. Al venerdì 13 marzo, la situazione è peggiorata. L'Iran ha colpito giovedì serbatoi di carburante e petrolio in Bahrain, dopo un precedente attacco alla sede della Quinta Flotta della US Navy vicino a Manama. Il conflitto, iniziato il 28 febbraio con l'uccisione da parte degli USA del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei, non accenna a placarsi. Le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz sono interrotte, con navi colpite al largo degli Emirati Arabi Uniti e di Bassora. L'Aeroporto Internazionale di Bahrain è chiuso ai voli, mentre quelli di Jeddah e Riad operano normalmente. Numerosi rapporti indicano che entrambe le gare saranno annullate, con un annuncio atteso entro 48 ore. La perdita di questi eventi eliminerebbe le gare di aprile, aprendo una pausa di sei settimane tra le tappe di Giappone e Miami nel calendario 2026. Gare sostitutive in Europa, come a Portimão o Imola, sono ritenute impraticabili per ostacoli logistici e commerciali. La prima gara europea è Monaco il 7 giugno e aggiunte last-minute appesantirebbero preparativi, autorità locali e vendite biglietti. I promoter di Bahrain e Arabia Saudita pagano canoni di ospitalità superiori a 100 milioni di euro complessivi, colpendo i conti, sebbene il CEO McLaren Zak Brown abbia dichiarato in Australia: «Penso che visto quello che sta succedendo, non ci dispiace se c'è un piccolo impatto finanziario.» Il calendario raggiungerà comunque il minimo di 22 gare richieste dai contratti TV senza questi eventi. Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton ha espresso giovedì fiducia nel capo F1 Stefano Domenicali per «fare ciò che è giusto per tutti noi.» Le gare successive in Qatar e Abu Dhabi hanno piani di contingenza separati.
La Formula 1 sta valutando le opzioni per riprogrammare i Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita più avanti nella stagione 2026, dopo che gli eventi di aprile sono stati rinviati a causa del conflitto regionale.
La Formula 1 ha ufficialmente cancellato i Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita dal calendario 2026 a causa del perdurare del conflitto in Iran. Il titolo di Liberty Media è sceso di circa il 7% dopo la notizia. La decisione incide sulle tasse di ospitalità, ma lascia intatti i principali flussi di reddito.
Formula E has released its season 12 calendar for 2026-2027, featuring 21 races across 13 cities and several established circuits for the first time. The schedule introduces the new GEN4 electric car and includes venues like Circuit of the Americas and Brands Hatch.