Serge Papin, sottosegretario al Commercio e Potere d'acquisto, ha proposto di consentire ai dipendenti che guadagnano meno di due volte il salario minimo di prelevare fino a 2.000 euro dai loro piani di risparmio aziendali senza tasse. La misura mira a stimolare i consumi in mezzo alla cupa atmosfera economica. L'importo potrebbe aumentare durante i dibattiti parlamentari.
In Francia, le preoccupazioni sul potere d'acquisto hanno superato quelle sulla disoccupazione, con i risparmi che raggiungono picchi record. Serge Papin, ex CEO di Système U e attuale sottosegretario alle PMI, Commercio, Turismo, Artigianato e Potere d'acquisto, affronta il problema di petto. Il 5 gennaio ha presentato ai partner sociali una proposta chiave: consentire ai dipendenti che guadagnano fino a due volte il salario minimo mensile di prelevare eccezionalmente fino a 2.000 euro dal loro piano di risparmio aziendale (PEE) nel 2026. Questa somma sarebbe soggetta a contributi sociali ma esente da imposta sul reddito. La misura riguarderebbe circa il 2% dei 200 miliardi di euro detenuti nei PEE, fornendo una spinta ai consumi ostacolati dall'atmosfera cupa. Consapevole del freno rappresentato dai risparmi elevati sull'impulso economico, Papin mira a ripristinare il potere d'acquisto per i lavoratori francesi a basso reddito. Sebbene il tetto iniziale sia di 2.000 euro, i dibattiti parlamentari potrebbero ampliarlo, rendendo il piano più sostanziale. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio in cui l'ufficio del Primo Ministro ha dato priorità al potere d'acquisto con un ruolo ministeriale dedicato. Segna un cambiamento nelle preoccupazioni sociali, dalle paure della disoccupazione alla gestione dell'inflazione e dei redditi stagnanti.