Il ministro dello Sport italiano, Andrea Abodi, ha respinto le ipotesi secondo cui gli Azzurri potrebbero sostituire l'Iran ai Mondiali del 2026, definendole non possibili né opportune. Le dichiarazioni seguono una proposta avanzata da un inviato statunitense al presidente Donald Trump, in un contesto di dubbi sulla partecipazione dell'Iran a causa del conflitto in corso. Abodi ha sottolineato che la qualificazione si ottiene sul campo.
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha spento le voci riguardanti un possibile subentro dell'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali del 2026. Parlando a Sky News, Abodi ha dichiarato: "L'eventuale ripescaggio dell'Italia per i Mondiali del 2026... è innanzitutto non possibile e in secondo luogo non opportuno". Ha poi aggiunto: "Non so cosa venga prima. La qualificazione si conquista sul campo". L'Italia ha mancato la qualificazione per il terzo torneo consecutivo dopo aver perso ai rigori lo spareggio contro la Bosnia-Erzegovina. Paolo Zampolli, inviato speciale negli Stati Uniti, ha confermato al Financial Times di aver suggerito la sostituzione al presidente Trump. Zampolli l'ha descritta come un "sogno" per l'Italia, poter giocare un Mondiale ospitato dagli USA a 32 anni dalla finale raggiunta nel 1994 proprio in quel paese. L'Iran si è qualificato per la quarta volta consecutiva ai Mondiali, ma la sua presenza è incerta a causa del conflitto con Stati Uniti e Israele, iniziato con gli attacchi aerei del 28 febbraio. Tutte e tre le partite dell'Iran nel Gruppo G sono previste negli USA: contro la Nuova Zelanda il 15 giugno e il Belgio il 21 giugno a Los Angeles, e contro l'Egitto il 26 giugno a Seattle. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha insistito sul fatto che l'Iran parteciperà, respingendo le richieste di spostare le loro partite. A marzo, Trump aveva scritto su Truth Social che la squadra iraniana era la benvenuta, pur mettendo in dubbio l'opportunità della sua presenza per ragioni di sicurezza. Mercoledì, Trump ha annunciato un'estensione a tempo indeterminato del cessate il fuoco con l'Iran, sebbene il blocco navale statunitense persista.