Nuova Caledonia: la ministra Naïma Moutchou rinvia consultazione anticipata

Davanti alla commissione leggi dell'Assemblea Nazionale, la ministra dei Territori d'Oltremare Naïma Moutchou ha riconosciuto il fallimento di una missione di esperti in Nuova Caledonia. Ha rinviato i piani per una consultazione anticipata dei neocaledoniani fissata per marzo 2026. La misura mira a rafforzare l'accordo di Bougival, che incontra opposizione da vari gruppi politici.

Mercoledì 10 dicembre 2025, durante un'audizione davanti alla commissione leggi dell'Assemblea Nazionale, la ministra dei Territori d'Oltremare Naïma Moutchou ha discusso i progressi sull'accordo di Bougival per la Nuova Caledonia. Ha dichiarato di aver «preso atto» del fallimento della missione di esperti inviata a Nouméa per far avanzare l'accordo firmato il 12 luglio tra indipendentisti e non indipendentisti.

«Il Congresso della Nuova Caledonia ha dato un parere favorevole, condiviso […] direi persino frammentato. Ora spetta alle forze politiche dirci cosa vogliono fare», ha spiegato, segnalando una pausa nel processo. La consultazione anticipata dei neocaledoniani, prevista per il 15 marzo 2026 in concomitanza con il primo turno delle elezioni municipali, è legalmente fragile e politicamente contestata. A Nouméa e a Parigi, incluso in Parlamento dove socialisti e centristi hanno espresso forti riserve, l'iniziativa incontra opposizione.

L'accordo di Bougival, mirato a delineare il progetto statutario della Nuova Caledonia, è respinto dal Front de libération nationale kanak et socialiste (FLNKS). Altri firmatari chiedono emendamenti sostanziali. Inoltre, il progetto di legge costituzionale destinato a ratificare l'accordo entro la fine del 2025 appare irrealizzabile per mancanza di maggioranza parlamentare. Questa situazione evidenzia le tensioni persistenti sul futuro status del territorio.

Articoli correlati

French PM Sébastien Lecornu announces preparations for early legislative elections amid potential censure, at the National Assembly.
Immagine generata dall'IA

Sébastien Lecornu prepara elezioni legislative anticipate in caso di mozione di censura

Riportato dall'IA Immagine generata dall'IA

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha chiesto al ministro dell'Interno di studiare l'organizzazione di elezioni legislative anticipate nelle date delle elezioni municipali, il 15 e 22 marzo 2026, in vista di una possibile censura del governo. Ciò segue mozioni di censura presentate dal Rassemblement National e La France Insoumise contro il trattato Mercosur, nonostante l'opposizione della Francia all'accordo. Emmanuel Macron e Lecornu stanno considerando lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale se il governo cadrà.

In seguito all'annuncio di un rinvio da parte della ministra Naïma Moutchou, il governo francese ha abbandonato – almeno per ora – i piani per introdurre un disegno di legge per una consultazione anticipata dei neocaledoniani sull'accordo di Bougival. Emmanuel Macron convocherà le parti interessate a Parigi a metà gennaio 2026.

Riportato dall'IA

In seguito alla decisione del governo di accantonare un disegno di legge per una consultazione anticipata, il presidente Emmanuel Macron ha indicato un incontro il 16 gennaio con gli eletti neocaledoniani a Parigi per far progredire il dialogo sul futuro del territorio e chiarire il fragile accordo di Bougival

Il 13 gennaio 2026, l'Assemblea Nazionale francese ha ripreso l'esame del progetto di legge di finanza per il 2026, dopo il fallimento di un accordo nella commissione parlamentare mista a dicembre. Il ministro dell'Economia Roland Lescure ha assicurato ai deputati che il testo è «a portata di mano», esortando a un ultimo sforzo per un compromesso. Tuttavia, pochi parlamentari credono che possa passare senza invocare l'articolo 49.3 o usare ordinanze.

Riportato dall'IA

L'Assemblea Nazionale francese ha respinto il 2 febbraio 2026 due mozioni di sfiducia contro il governo del primo ministro Sébastien Lecornu, adottando definitivamente il disegno di legge finanziario 2026 dopo una saga di quattro mesi di intensi dibattiti. Il testo di compromesso mira a un deficit del 5% del PIL —ritenuto insufficiente dagli esperti— dopo concessioni, tre usi dell'articolo 49.3 e critiche dell'opposizione, con il disegno di legge ora diretto alla Corte Costituzionale per revisione prima della promulgazione tardiva.

L'Assemblea Nazionale ha respinto in modo schiacciante la sezione sulle entrate del disegno di legge di bilancio per il 2026 nella notte di venerdì 22 a sabato 23 novembre 2025, inviando il testo al Senato senza esaminare le spese. Il governo spera in un compromesso, ma l'opzione di una legge speciale che prolunghi il bilancio 2025 sta guadagnando terreno per evitare il default. Figure dell'opposizione come Sarah Knafo la preferiscono alla versione emendata dai deputati.

Riportato dall'IA

Un sondaggio rivela che il 52% dei francesi prevede il fallimento del disegno di legge finanziario del 2026 e vuole una mozione di censura contro il governo Lecornu. La commissione di bilancio ha respinto la prima parte del bilancio, e i dibattiti all'Assemblea Nazionale iniziano questo venerdì senza l'uso dell'articolo 49.3. Le opposizioni, come RN e socialisti, minacciano di bloccare il disegno di legge con le loro controproposte.

 

 

 

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta