I deputati hanno adottato venerdì un emendamento che rende pubblici i prezzi reali dei farmaci rimborsabili e gli sconti concessi dalle aziende farmaceutiche allo Stato. Questa misura, promossa dal gruppo ecologista, mira a rafforzare il controllo democratico sulla spesa della sicurezza sociale. Il governo si è opposto, temendo costi più elevati.
Durante i dibattiti sul disegno di legge di finanziamento della sicurezza sociale per il 2026 (PLFSS), l'Assemblea Nazionale ha approvato venerdì un emendamento per stabilire la trasparenza sui prezzi dei farmaci. Presentato da Hendrik Davi del gruppo ecologista, l'emendamento richiede alle aziende farmaceutiche di divulgare i prezzi reali pagati dall'assicurazione sanitaria, nonché gli sconti confidenziali negoziati dal Comitato Economico per i Prodotti Sanitari (CEPS).
«Si tratta di una misura di trasparenza assolutamente indispensabile: deve finalmente permettere un controllo pubblico e democratico sulla spesa farmaceutica finanziata dalla solidarietà nazionale», ha dichiarato Hendrik Davi. I prezzi pubblicati in Gazzetta Ufficiale non corrispondono alle tariffe reali, grazie a sconti per 9 miliardi di euro nel 2024 per un mercato totale superiore a 36 miliardi di euro in Francia.
La ministra della Salute Stéphanie Rist si è opposta all'emendamento, sostenendo che «rientra nei segreti commerciali» e che «ci permette di ottenere sconti». Ha avvertito del rischio di pagare prezzi più alti se gli sconti non rimangono confidenziali. L'emendamento è stato adottato da tutta la sinistra e dal Rassemblement National (RN), contro il parere del governo.
Questo voto avviene in mezzo a un deficit della sicurezza sociale stimato in 23 miliardi di euro nel 2025, che l'esecutivo mira a ridurre a 17,5 miliardi nel 2026 attraverso risparmi. I dibattiti sul PLFSS, iniziati martedì 4 novembre, riguardano circa 1.000 emendamenti, con la sezione sui ricavi in discussione.