I piloti di Formula 1 si preparano a un potenziale caos all’inizio del Gran Premio d’Australia, gara di apertura della stagione, a causa delle nuove regole del 2026. L’eliminazione del componente MGU-H e le modifiche a telaio e power unit hanno introdotto sfide significative nella gestione dell’energia e nei lanci di gara. Pierre Gasly ha consigliato ai fan di guardare con attenzione, suggerendo che la partenza potrebbe essere memorabile.
La stagione di Formula 1 2026 introduce grandi cambiamenti regolamentari, inclusi nuovi design di telaio più leggeri e agili, e power unit senza MGU-H, che complica il raggiungimento della finestra operativa ottimale del turbo all’inizio della gara. I piloti devono ora mantenere regimi di giri più alti per periodi più lunghi – fino a 16 secondi in alcuni casi – prima del lancio, aumentando il rischio di partenze lente, situazioni anti-stall o prestazioni incoerenti. Questo spostamento richiede maggiore concentrazione mentale sulla raccolta e dispiegamento dell’energia, alterando lo stile di guida tradizionale con fasi lift-and-coast e scalate anche in curva. Pierre Gasly dell’Alpine ha evidenziato l’imprevedibilità: «Vi consiglio di essere seduti davanti alla TV in Australia, perché potrebbe essere una di quelle che tutti ricorderanno». Ha notato che le squadre potrebbero adattarsi in poche settimane, ma la gara iniziale a Melbourne testerà affidabilità ed esecuzione, specialmente per i piloti di coda con meno tempo di preparazione in griglia. Esteban Ocon della Haas ha fatto eco: «Vedrete molte più difficoltà nelle partenze e molte più differenze rispetto agli anni precedenti». Charles Leclerc della Ferrari ha ammesso che le auto «non sono le più divertenti» ma ha trovato piacere nella sfida dello sviluppo, lodando il peso ridotto che permette un balance più sovrasterzante come preferisce. Tuttavia, sorpassare potrebbe essere più complicato, poiché la nuova Overtake Mode sostituisce il DRS e consuma più energia, potenzialmente costando posizioni più avanti nel giro. Oscar Piastri della McLaren ha descritto un gruppo di 22 auto con deportanza ridotta come «una ricetta per il disastro». I test in Bahrain hanno rivelato ulteriori complessità, come la necessità di mantenere alti i giri più a lungo e l’assenza di pre-spin elettrico per il turbo, portando a lanci variabili. Squadre come McLaren si sono adattate con display sul volante migliorati per monitorare l’attività MGU-K in tempo reale, mostrando fasi di dispiegamento o raccolta. Nel complesso, il paddock anticipates una curva di apprendimento ripida, con weekend sprint come Shanghai che aggiungono pressione per la pratica limitata.