Da quando sono stati introdotti i regolamenti F1 2026 completamente rivisti — dettagliati in precedenza — l'enfasi della nuova formula motore sulla gestione dell'energia ha suscitato controversie. I piloti denunciano gare 'alla Mario Kart', Renault ha abbandonato lo sviluppo motori, Honda affronta difficoltà con Aston Martin e i fan esprimono insoddisfazione online. Il gigante cinese delle EV BYD valuta un ingresso per potenziare il suo marchio.
Le power unit 2026, con il loro split quasi 50/50 tra elettrico e combustione interna e l'MGU-H rimosso, erano pensate per attirare i costruttori ma hanno incontrato intoppi. Sulla base degli impegni iniziali di Audi, Ford e altri, gli sviluppi recenti includono Honda che inverte la sua uscita da Red Bull per rifornire Aston Martin — tuttavia la sua unità RA626H ha sottoperformato, deludendo Fernando Alonso. Renault ha chiuso la sua divisione power unit e deve affrontare rumors di vendita del team, nonostante le smentite della dirigenza. I piloti si sono espressi con forza: Charles Leclerc della Ferrari ha paragonato le gare a 'Mario Kart' a causa della priorità alla gestione energetica, mentre Carlos Sainz ha liquidato l'aero attiva e altri ausili come 'soluzioni tampone'. Toto Wolff della Mercedes ha osservato che la F1 dà priorità alle opinioni dei fan rispetto a quelle dei piloti. Sui social media prevale un sentiment misto-negativo, con la F1 che seleziona le risposte. Aggiungendo intrigo, BYD — il principale venditore EV al mondo con 2,25 milioni di unità nel 2025 — sta esplorando l'ingresso in F1 tramite l'acquisto di un team, puntando su Alpine nonostante un'offerta da 1,2 miliardi di dollari respinta dal CEO Luca de Meo. Un nuovo team costerebbe circa 500 milioni di dollari a stagione. Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem accoglie con favore l'interesse cinese, che potrebbe portare a un'espansione a 12 team grazie alle regole ibride che potenziano l'MGU-K a 350 kW.