I piloti di Formula 1 hanno testato le vetture 2026 durante lo Shakedown di Barcellona, offrendo prime impressioni sulle nuove normative. I veicoli, progettati per essere più corti, stretti, leggeri e dotati di power unit avanzate, hanno ricevuto feedback positivi su handling e potenza. Team come McLaren, Ferrari e Mercedes hanno evidenziato l'eccitazione nell'adattarsi a questi cambiamenti.
Lo Shakedown di Barcellona ha fornito ai team e piloti di Formula 1 la prima opportunità di valutare le monoposto 2026, che introducono aggiornamenti tecnici significativi inclusi dimensioni ridotte, peso minore e regole riviste per le power unit. Questa sessione precede l'implementazione completa di questi cambiamenti nella prossima stagione, permettendo di valutare l'impatto su prestazioni e guidabilità. Il campione in carica Lando Norris della McLaren ha descritto le auto come „divertenti“ grazie alla potenza aumentata abbinata a minor grip, richiedendo un controllo più attivo. Ha notato: „Stai lottando, devi controllare di più l'auto, combatterla a volte“, e prevede dinamiche di gara migliorate con strategie varie e opportunità di sorpasso. Il suo compagno di squadra Oscar Piastri ha confermato, trovando l'esperienza meno unfamiliar del previsto. L'australiano ha evidenziato differenze nel suono del motore e nella erogazione di potenza, affermando: „Hai tanta potenza, più dell'anno scorso, e meno deportanza, meno superficie pneumatico in pista perché sono più strette.“ Nonostante gli aggiustamenti necessari, ha confermato che le auto restano „le più veloci al mondo.“ Alla Ferrari, Lewis Hamilton ha apprezzato l'equilibrio, notando che meno deportanza rende l'auto „un po' più divertente da guidare – oversteery, scattante e slittante, ma più facile da recuperare.“ Charles Leclerc ha visto l'era come „un momento eccitante“, enfatizzando l'adattamento alla gestione energetica. George Russell della Mercedes è rimasto colpito dall'output delle power unit, definendolo „abbastanza impressionante“ e notando che le auto sembravano più veloci che mai sul circuito di Barcellona, con risparmi di peso evidenti che migliorano l'agilità. Giovani piloti come Kimi Antonelli hanno elogiato la maggiore flessibilità di setup, dicendo che offre opzioni „super interessanti“ senza problemi come il porpoising. Isack Hadjar della Red Bull e Arvid Lindblad della Racing Bulls hanno apprezzato la varietà nei controlli delle power unit e la curva di apprendimento condivisa, mentre Ollie Bearman della Haas ha accolto con favore il maggiore influenza dei piloti sui risultati nel cambio regolamentare. Nel complesso, lo shakedown segnala un'evoluzione promettente per la Formula 1, bilanciando sfide e divertimento per la griglia.