Max Verstappen ha completato 118 giri nell'ultimo giorno dello shakedown Formula 1 2026 a Barcellona, ma ha sottolineato che resta molto da sviluppare per la nuova power unit Ford di Red Bull. Il test privato di cinque giorni ha permesso alle squadre di accumulare chilometri in vista della rivoluzione regolamentare, con Red Bull e il team sorella Racing Bulls che hanno impressionato per affidabilità. Mercedes ha brillato altrettanto, completando estese sessioni senza problemi gravi.
Lo shakedown Formula 1 al Circuit de Catalunya di Barcellona ha segnato la prima attività in pista per le monoposto 2026, con nuove regole sulle power unit che prevedono un 50-50 tra potenza termica ed elettrica. Red Bull, in partnership con Ford per il debutto come fornitore di power unit dopo 21 anni nello sport, ha dedicato la sessione di lunedì al nuovo compagno di squadra Isack Hadjar. Verstappen ha preso il volante martedì mattina con condizioni variabili, mentre Hadjar è andato a muro nel pomeriggio, limitando le attività fino a venerdì. Nell'ultimo giorno, il quattro volte campione del mondo ha percorso 118 giri, definendolo un 'buon inizio'. «È ancora un lavoro in corso, ma credo che siamo partiti bene», ha detto Verstappen ai giornalisti. «È ancora una formula molto complicata per tutti, c'è ancora molto da fare, ma è normale.» Red Bull e Racing Bulls hanno合計ato 393 giri nei primi tre giorni senza problemi di affidabilità, seguiti dai 64 giri di Liam Lawson giovedì mattina, per un totale oltre 500 a fine settimana. Il direttore tecnico di Racing Bulls Tim Goss ha elogiato il risultato: «Arrivare come completo esordiente... e al primo giorno fare quasi 200 giri, è facile dare per scontata questa affidabilità, ma non va sottovalutata la loro conquista.» Ha evidenziato la fantastica guidabilità della power unit, anche se le squadre si adattano alla gestione energetica variabile giro per giro. Mercedes ha completato il maggior numero di giri, inclusa una simulazione gara completa di Andrea Kimi Antonelli mercoledì, terminando tutto giovedì. George Russell, autore del secondo tempo più veloce dietro Lewis Hamilton della Ferrari, lo ha definito «un test molto positivo». «Abbiamo fatto tanti chilometri... nessun problema grave, nessun porpoising», ha detto, sorpreso dalle forti prestazioni delle power unit rivali. Il commentatore Sky Sports Martin Brundle, reduce da una visita alle strutture Red Bull 18 mesi fa guidata da Christian Horner, non si è sorpreso. «La scala, il numero di persone e le strutture... Mio Dio, è incredibile!» ha esclamato. Brundle ha notato il vantaggio Mercedes con dati da più team clienti, contrapposto alle sfide per sforzi singoli come Aston Martin-Honda e Audi, e sollievo per l'assenza di gremlin ibridi stile 2014. Sebbene i tempi sul giro fossero secondari, il test indica un panorama competitivo per il 2026, con Red Bull non favorita nonostante il pedigree di Verstappen.