Il team principal della Racing Bulls, Laurent Mekies, ha respinto le insinuazioni secondo cui il team satellite Racing Bulls fornirebbe aiuto in pista, citando come prova diversi duelli avvenuti durante la stagione 2026.
Mekies ha parlato dopo il Gran Premio di Barcellona, ribadendo che i team gareggiano in modo indipendente nel rispetto delle rigide norme FIA sui trasferimenti di personale e sulla proprietà intellettuale. Ha inoltre invitato a esaminare le gare di inizio stagione, in cui la vettura della Red Bull non era competitiva. In Australia, il debuttante Arvid Lindblad si è difeso dagli attacchi di Max Verstappen senza cedere facilmente la posizione. Duelli altrettanto combattuti si sono verificati in Cina, dove Liam Lawson e Lindblad hanno resistito ai tentativi di sorpasso del quattro volte campione. Il Gran Premio del Giappone 2026 è stato caratterizzato da una gara intensa tra le quattro vetture di proprietà Red Bull a Suzuka. Lindblad ha ricevuto un avvertimento dopo una difesa aggressiva su Isack Hadjar, con l'ingegnere di Hadjar che ha dichiarato che il team avrebbe segnalato l'episodio. Un incidente a Miami ha attirato l'attenzione quando la Racing Bulls ha dato istruzioni a Lawson di restituire la posizione a Verstappen. Lawson ha poi descritto l'accaduto come un errore del team nel valutare il contatto in pista, non come una collaborazione deliberata. Mekies ha osservato che non ci sono state altre interazioni rilevanti a Monaco, in Canada o a Barcellona al di fuori dei consueti sorpassi. Zak Brown della McLaren aveva precedentemente espresso preoccupazione riguardo alle strutture di proprietà comune in Formula 1.