Charles Leclerc della Ferrari ha conquistato il terzo posto al Gran Premio del Giappone a Suzuka, difendendosi dagli attacchi finali di George Russell su Mercedes. L'intelligente gestione dell'energia da parte del pilota monegasco, nel contesto del nuovo regolamento 2026, si è rivelata decisiva per tenere a bada il pilota britannico. Si tratta del secondo podio stagionale per Leclerc.
A Suzuka, un circuito noto per la difficoltà dei sorpassi, Leclerc ha lottato contro i piloti Mercedes per tutta la gara. Kimi Antonelli ha sottolineato la sfida: "Penso sia stato un po' difficile superare quando ero dietro Charles, perché avevamo ovviamente due configurazioni completamente diverse ed è stato complicato trovare il punto giusto per sorpassare". L'approccio della Ferrari ha dato a Leclerc un vantaggio nei primi stint contro le Mercedes spinte dal motore W17, che solitamente eccellono con pista libera e nella gestione degli pneumatici. Leclerc ha riconquistato la terza posizione al 50º giro, dopo che Russell lo aveva brevemente superato all'ultima chicane, sfruttando il dispendio energetico del britannico. Il regolamento 2026 favorisce i sorpassi grazie alla modalità boost e alla gestione della potenza, creando differenze di velocità fino a 25 miglia orarie, superando di gran lunga gli effetti del vecchio DRS. La Ferrari ha utilizzato l'energia strategicamente in uscita dal tornante verso la curva Spoon e dopo la curva Spoon, creando un effetto 'yo-yo' che ha costretto la Mercedes a consumare più potenza, permettendo a Leclerc di recuperare per difendersi nei rettilinei successivi. Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha elogiato l'impresa: "Vogliamo ottenere di più, ma penso che quella di Charles sia stata una prova molto, molto solida nel finale con Russell. Era importante per noi tenerci dietro la Mercedes e Russell. Gli ultimi 10 giri hanno dimostrato a tutti in fabbrica e alla squadra che possiamo farcela". Il risultato ha risollevato il morale della scuderia in vista di una pausa dedicata allo sviluppo.