La FIA ha accettato la spiegazione della Mercedes secondo cui l'insolita attivazione dell'ala anteriore a due fasi durante il Gran Premio della Cina è stata causata da un problema di affidabilità e non da un espediente tecnico. L'anomalia riscontrata sulla vettura di Kimi Antonelli, vincitore della gara, aveva sollevato dubbi da parte di una scuderia rivale rimasta anonima. La Ferrari ha smentito il proprio coinvolgimento nella richiesta di chiarimenti alla FIA.
Durante il Gran Premio della Cina, le immagini hanno mostrato l'ala anteriore della Mercedes di Kimi Antonelli chiudersi in due fasi distinte alla fine del rettilineo, proprio mentre conquistava la sua prima vittoria in Formula 1. Questo comportamento ha sollevato sospetti tra i rivali: una scuderia, rimasta anonima, ha chiesto alla FIA se tale meccanismo violasse i regolamenti che limitano le squadre a due posizioni dell'ala tra la modalità curva e quella da rettilineo, con una finestra di transizione di 400 millisecondi. Il doppio movimento dell'ala non rientrava in questa finestra, alimentando ipotesi su un presunto vantaggio intenzionale. La Ferrari, principale rivale della Mercedes per il 2026, ha negato di aver presentato il reclamo. Giovedì mattina, la Mercedes ha spiegato l'accaduto come un difetto di affidabilità, dovuto probabilmente a una pressione idraulica insufficiente che impediva all'ala di tornare completamente nella sua posizione sollevata. La FIA ha accettato questa versione, sottolineando la disponibilità della Mercedes a risolvere il problema, che la squadra stessa ritiene penalizzante per le prestazioni a causa dell'alterazione dell'equilibrio aerodinamico prima delle zone di frenata. Autosport e Motorsport.com hanno riportato i dettagli dopo aver appreso le informazioni da fonti vicine alla vicenda.