Fia fa marcia indietro sulla modifica alla zona straight mode al Gp d'Australia dopo le proteste dei team

La Fia aveva pianificato di eliminare una zona straight mode al Gran Premio d'Australia 2026 per motivi di sicurezza, ma ha fatto retromarcia dopo le obiezioni delle squadre di Formula 1. La decisione era nata da preoccupazioni emerse in un briefing dei piloti riguardo alla bassa deportanza nel traffico. I piloti hanno espresso forti critiche ai nuovi regolamenti 2026 durante l'intenso incontro a Melbourne.

Al Gran Premio d'Australia 2026 a Melbourne, la Fia aveva inizialmente deciso di eliminare la zona straight mode 4, situata tra le curve 8 e 9 all'Albert Park, prima della terza sessione di prove libere (FP3). Questa zona, parte dell'aerodinamica attiva introdotta per il 2026 per favorire il recupero di energia con le nuove power unit, include una sezione a esse che porta alle veloci curve 9-10. Durante il briefing dei piloti di venerdì, diversi driver hanno espresso preoccupazioni che la bassa deportanza con le ali aperte potesse portare a una perdita di controllo, specialmente quando si lotta per la posizione nel traffico.  nnIl direttore monoposto Fia Nikolas Tombazis ha spiegato che l'analisi successiva al briefing ha rivelato che sette delle 11 squadre affrontavano problemi di deportanza variabili in quell'area, più gravi del previsto. «Abbiamo avuto un incontro ieri con i piloti e alcuni hanno espresso preoccupazione che la deportanza in quell'area fosse un po' troppo bassa», ha detto Tombazis. La proposta è stata annunciata alle squadre intorno alle 9:45 ora australiana, appena 2,5 ore prima della FP3, senza consultazione preventiva con i direttori tecnici.  nnLe squadre hanno reagito con forza, citando i tempi all'ultimo minuto, che avrebbero richiesto frettolosi aggiustamenti alle regolazioni delle vetture e alle strategie di gestione energetica sviluppate nel corso di mesi. L'eliminazione della zona avrebbe svantaggiato le squadre che si erano ottimizzate per essa, agendo come un 'livellatore artificiale', e peggiorato il recupero energetico su un tracciato 'povero di harvesting' come Melbourne. L'Audi è stata tra quelle che hanno spinto per mantenere la zona, con il pilota Gabriel Bortoleto che ha notato rischi di sottosterzo: «Ho avuto un po' di sottosterzo e ho quasi tamponato una delle Ferrari».  nnMeno di un'ora prima della FP3, la Fia ha ritirato la decisione dopo i feedback e ulteriori analisi delle squadre. «La decisione di rimuovere la zona Straight Mode n. 4 per Albert Park è revocata», ha dichiarato la Fia, confermando che la zona sarebbe rimasta in uso per la FP3 con ulteriori valutazioni programmate. Tombazis ha riconosciuto la reazione: «Il mio telefono ha vibrato per tutto il tempo della mia disponibilità ai media».  nnIl briefing ha anche riguardato i regolamenti 2026 più ampi, scatenando un intenso dibattito. Max Verstappen ha ribadito il suo insoddisfazione, definendo le auto «Formula E su steroidi» e affermando: «Non mi sto divertendo affatto». Lando Norris le ha descritte come «probabilmente le peggiori» di sempre, aggiungendo: «Siamo passati dalle migliori auto mai fatte in Formula 1». Lewis Hamilton e Lance Stroll hanno echoed le preoccupazioni, con Stroll che si lamentava: «Le auto peggiorano ogni anno». Norris ha sottolineato l'impegno dei piloti per gli interessi dello sport: «Vogliamo il meglio per lo sport».  nnTombazis ha notato che problemi simili potrebbero sorgere in tre o quattro altri circuiti, con possibili aggiustamenti futuri, come regolare una deportanza minima o accorciare le zone. È programmata una valutazione dopo il Gran Premio di Cina, anche se piloti come Oscar Piastri hanno evidenziato sfide fondamentali: «Ci sono chiaramente alcune cose fondamentali che non saranno facili da sistemare». L'incidente sottolinea che le nuove regole sono ancora un lavoro in corso, anche a metà weekend di gara.

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