La McLaren non parteciperà al primo giorno del test shakedown della Formula 1 a Barcellona dal 26 al 30 gennaio, preferendo massimizzare il tempo di sviluppo per la sua MCL40 del 2026. Il team prevede di iniziare i test il secondo o terzo giorno, concentrandosi sulla comprensione delle nuove normative anziché su aggiornamenti affrettati. Il capo progettista Rob Marshall ha indicato che non sono previste modifiche sostanziali prima del Gran Premio d'Australia.
La McLaren, detentrice del titolo mondiale di Formula 1, adotta un approccio misurato per la stagione 2026 in mezzo a grandi cambiamenti nei regolamenti tecnici che rivoluzionano i design di telaio e motore. Il team ha deciso di saltare il primo giorno del test shakedown a porte chiuse sul Circuit de Catalunya a Barcellona, in programma dal 26 al 30 gennaio, dove ogni squadra è limitata a tre giorni di prove. Il team principal Andrea Stella ha spiegato il razionale durante un incontro con la stampa: «Volevamo darci il massimo tempo possibile per lo sviluppo perché ogni giorno di sviluppo, ogni giorno di design aggiungeva un po' di prestazioni». La MCL40, attualmente in test al banco dinamometrico nelle strutture AVL in Austria, arriverà a Barcellona per uno shakedown prima dell'inizio dei test completi. Il lancio ufficiale della McLaren è previsto per il 9 febbraio, dopo le prime attività in pista. Questa strategia contrasta con l'opinione del team principal della Haas Ayao Komatsu, secondo cui tutte le vetture evolveranno significativamente entro l'apertura del Gran Premio d'Australia. I tecnici della McLaren enfatizzano la comprensione rispetto agli aggiornamenti immediati. Il capo progettista Rob Marshall ha dichiarato: «Tra Barcellona e Melbourne, quello che vedrete sarà probabilmente quasi esattamente ciò che porteremo alla prima gara. Molto del nostro sforzo sarà dedicato a capire questo». Il direttore tecnico Mark Temple ha evidenziato incertezze nelle previsioni aerodinamiche sotto le nuove regole: «Ci sono alcuni aspetti delle nuove normative che rendono l'aerodinamica più complicata... più difficile da prevedere in pista». Il team mira a monitorare da vicino i rivali per trarre ispirazione, evitando ridisegni precoci che potrebbero complicare le impostazioni. Stella ha aggiunto che, nonostante i cambiamenti, «tutti partiranno da zero», sottolineando il campo di gioco livellato. Questo focus sulla comprensione di base riflette l'ambizione della McLaren di lanciare l'auto nella sua configurazione più competitiva, bilanciando i guadagni di sviluppo contro i rischi di impegni prematuri.