Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha espresso delusione per la prospettiva che le decisioni della FIA sulle "Additional Design and Upgrade Opportunities" (ADUO) possano alterare gli equilibri competitivi della Formula 1. Wolff ha sottolineato che l'ADUO dovrebbe aiutare i costruttori in difficoltà senza permettere loro di scavalcare gli avversari. Secondo Wolff, solo un motorista, la Honda, ha realmente bisogno di ulteriori aggiornamenti.
La FIA ha introdotto l'ADUO nelle attuali regole sulle power unit di Formula 1 per evitare il ripetersi dei problemi del 2014. Il sistema misura la potenza del motore a combustione interna ogni sei gare, suddivise in quattro periodi: 1-6, 7-12, 13-18 e 19-24. I costruttori con un ritardo dal 2% al 4% rispetto al miglior motore a combustione interna ricevono un aggiornamento extra; quelli con un ritardo superiore al 4% ne ricevono due. Le discussioni sui criteri di qualificazione sono in corso durante la pausa di aprile, a seguito della cancellazione di due gare in Medio Oriente. Wolff ha dichiarato ai giornalisti, inclusi quelli di Motorsport.com, che l'obiettivo dell'ADUO è aiutare le squadre in difficoltà a recuperare, non a superare i leader. "Deve essere molto chiaro che qualsiasi decisione venga presa... se non fatta con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza... potrebbe avere un grande impatto sul quadro delle prestazioni e sul campionato", ha affermato. Ha insistito sul fatto che "non c'è spazio per sotterfugi" e ha esortato la FIA ad agire con lo spirito corretto. Wolff ritiene che solo la Honda rientri tra i costruttori in difficoltà, mentre gli altri si trovano su livelli simili. "Sarei molto sorpreso e deluso se le decisioni sull'ADUO portassero a interferenze nell'ordine competitivo così come sta attualmente", ha aggiunto. L'attenzione si concentra sulla Ferrari, un avversario diretto della Mercedes insieme alla McLaren. Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha dichiarato a Shanghai: "L'aggiunta dell'ADUO sarà un'opportunità per colmare il divario". I rivali sottolineano che le scelte tecniche della Ferrari, come un turbocompressore più piccolo, potrebbero influire sulla potenza erogata, sollevando dubbi sull'idoneità all'ADUO. Wolff ha enfatizzato la necessità di monitorare le decisioni con dati precisi, sperando che la FIA protegga l'integrità dello sport affinché l'ADUO rimanga uno strumento di recupero e non un meccanismo per favorire sorpassi in classifica.