Le squadre di Formula 1 hanno mostrato cautela nel valutare la loro competitività per il 2026 durante il secondo test pre-stagionale in Bahrain, con Mercedes che ha registrato il giro più veloce nonostante le accuse di sandbagging. Piloti e dirigenti di Red Bull, Ferrari, McLaren e altre hanno suggerito che i rivali siano in vantaggio, in mezzo a nuove regolamentazioni che complicano la lettura delle prestazioni. Il test ha evidenziato guadagni in affidabilità per alcuni e difficoltà per altri come Aston Martin.
I test pre-stagionali di Bahrain per la stagione di Formula 1 2026, che hanno coperto i giorni 1-3 della seconda sessione, hanno rivelato un ordine gerarchico provvisorio sotto nuove regolamentazioni su telaio e power unit. Questi cambiamenti enfatizzano la gestione dell'energia, con tattiche come lift-and-coast e scalate anticipate che oscurano il vero potenziale delle vetture. Mercedes ha stabilito il tempo di riferimento di 1m33.669s con Andrea Kimi Antonelli al giorno 3, davanti a Lewis Hamilton della Ferrari a 1m34.209s, Oscar Piastri della McLaren a 1m34.549s e Max Verstappen della Red Bull a 1m34.798s del giorno 1. Charles Leclerc della Ferrari ha descritto la gerarchia come poco chiara, affermando: «È così difficile capire... ora puoi nascondere il vero potenziale della macchina in molti, molti modi diversi». Ha posizionato Red Bull e Mercedes davanti a Ferrari e McLaren, notando l'assenza di problemi di affidabilità per il suo team e l'allineamento con le aspettative. Verstappen ha accusato Mercedes di sandbagging estremo, in particolare sui rapporti di compressione, sostenendo che Toto Wolff abbia sottostimato i guadagni a 2-3 CV: «Devi decisamente aggiungere uno zero a quello!» Ha previsto un picco di potenza a Melbourne e ha scartato la Red Bull come favorita, definendo le nuove auto «Formula E su steroidi» e «anti-corsa». McLaren ha guidato per chilometraggio con 422 giri, pareggiata da Williams, ma Lando Norris ha ammesso deficit in efficienza e trazione, dicendo che il power unit della Red Bull dispiega «un bel po' di tempo sul giro» senza sforzo. Ha visto la Ferrari in vantaggio, sebbene in arrivo aggiornamenti. Pierre Wache della Red Bull ha fatto eco, affermando: «Ferrari, Mercedes e McLaren sono davanti a noi», citando debolezze nella trazione a bassa velocità persistenti dal 2025. George Russell ha definito le prestazioni Mercedes un «reality check», considerando la Red Bull «la squadra da battere». Cadillac ha impressionato con un funzionamento affidabile nonostante lo status di nuova squadra, completando 320 giri, mentre Aston Martin ha arrancato, con Lance Stroll che stima un deficit di quattro secondi e solo 206 giri totali. La Ferrari pianifica un grande aggiornamento per l'ultima settimana di test, potenzialmente spostando le dinamiche prima del Gran Premio d'Australia.