FIA officials and F1 manufacturers' representatives celebrate compromise on 2026 engine compression ratios in a high-tech meeting.
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FIA raggiunge compromesso sui rapporti di compressione motori F1 2026

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L'ente governativo della Formula 1, la FIA, ha approvato all'unanimità modifiche al modo in cui vengono misurati i rapporti di compressione nei power unit 2026, in vigore dal 1° giugno. La decisione risponde alle preoccupazioni sollevate da produttori come Audi, Ferrari e Honda sulla conformità Mercedes in condizioni operative calde. Le revisioni mirano a garantire equità mantenendo il limite 16:1 introdotto per attrarre i nuovi ingressi.

Il rapporto di compressione, che misura la compressione della miscela aria-carburante in un cilindro, è stato ridotto a 16:1 per i regolamenti Formula 1 2026 dal precedente limite di 18:1. Questa modifica era intesa a rendere lo sviluppo motore più accessibile per i nuovi come Audi e compatibile con carburanti totalmente sostenibili.  /n/nLa controversia è sorta quando i rivali hanno scoperto che i motori Mercedes rispettavano il rapporto 16:1 a temperature ambiente durante test statici, ma sembravano raggiungere un rapporto più alto quando caldi, potenzialmente dovuto all'espansione dei materiali in componenti come pistoni e bielle. Audi, supportata da Ferrari e Honda, ha inviato una lettera congiunta alla FIA, sostenendo che ai sensi dell'articolo 1.5 i motori devono rispettare i regolamenti in ogni momento della competizione.  /n/nIl direttore monoposto FIA Nikolas Tombazis ha spiegato la necessità di chiarezza: «Ci sono molte sfumature nel discutere una questione del genere, perché c'è ciò che i regolamenti intendono essere, e mantenere il rapporto di compressione a 16:1 è stato uno degli obiettivi principali discussi con i produttori PU nel 2022». L'ente inizialmente non vedeva problemi dopo una riunione tecnica del 22 gennaio, ma ha poi riconosciuto ambiguità nella formulazione.  /n/nIl compromesso, approvato da tutti e cinque i produttori di power unit – Mercedes, Ferrari, Honda, Audi e Red Bull-Ford – introduce misurazioni doppie: temperatura ambiente fino al 31 maggio 2026, poi sia ambiente che 130°C dal 1° giugno fino a fine anno. Dal 2027 solo condizioni calde a 130°C. L'articolo C5.4.3 rivisto proibisce design che aumentino il rapporto oltre 16:1 in condizioni operative.  /n/nIl team principal Mercedes Toto Wolff ha descritto l'esito come «un gioco equo per tutti», notando che impedisce ai rivali di sfruttare vantaggi opposti. Ha definito il dibattito «una tempesta in un bicchier d'acqua», stimando un guadagno di sole poche cavalli. Laurent Mekies della Red Bull ha enfatizzato la necessità di chiarezza: «Chiediamo chiarezza. Diteci cosa possiamo fare, il resto conta poco».  /n/nLa FIA ha dichiarato che è stato impiegato un notevole sforzo per la soluzione, ratificata dal World Motor Sport Council. Ha anche notato valutazioni in corso sul gestione energetica dai test pre-stagionali e prime gare, data le grandi cambiamenti regolamentari per 2026. Tombazis ha minimizzato la portata: «La gente si scalda troppo, e non penso che questo argomento dovesse attirare tanta attenzione». Le modifiche arrivano prima dell'apertura stagionale a Melbourne la prossima settimana.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X sul compromesso FIA per i rapporti di compressione motori F1 2026 si concentrano sui nuovi test a temperatura ambiente e 130°C dal 1° giugno, approvati all'unanimità per garantire equità. Le reazioni sono per lo più annunci neutrali da giornalisti e fan, con alcuni che evidenziano impatti su motori Mercedes e Red Bull, sollievo per i nuovi come Audi e scetticismo che sposti solo le falle. Post ad alto engagement sottolineano chiarezza regolamentare prima della stagione.

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